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domenica 28 dicembre 2008

Berlusconi: "anche mio figlio non ha cambiato l'auto"

Per Silvio Berlusconi solo un calo dei consumi puo' determinare una vera crisi economica, tuttavia c'e' diffusa preoccupazione tanto che anche suo figlio ha rinunciato a cambiare l'automobile. A riferirlo e' stato lo stesso presidente del Consiglio, conversando con i giornalisti a palazzo Grazioli. "Non c'e' stato un calo dei consumi - ha assicurato -, l'unica cosa che puo' produrre un calo di produzione e una crisi delle aziende e' un calo dei consumi, e' il cane che si morde la coda". Per questo, ha spiegato, "dobbiamo far ragionare la gente anche perche' con il calo dell'inflazione il potere d'acquisto cresce". Ma quanto sia difficile, Berlusconi lo ha provato di persona. "L'ho sperimentato anche io. Tutti hanno l'automobile e cambiarla e' quasi uno sfizio. C'e' mio figlio Luigi, che non ha problemi, che voleva cambiare l'automobile con una meno veloce ma non lo ha fatto. E' molto saggio". (AGI - Roma, 27 dic.)

mercoledì 24 dicembre 2008

Berlusconi in salsa thai

Un ministro degli Esteri che definisce "un gran divertimento" l'occupazione degli aeroporti che ha paralizzato il Paese, affermando che durante il blocco degli scali "il cibo e la musica erano ottimi". Seguono ovvie proteste, finchè il neoministro si è scusato e ha spiegato di essere stato frainteso. (Rainews24)

La globalizzazione delle gaffes!

mercoledì 26 novembre 2008

Unknown unknowns

Si chiamano Unknown unknowns le cose che non sappiamo di non sapere.

La frase:
There are known knowns. There are things we know that we know. There are known unknowns. That is to say, there are things that we now know we don’t know. But there are also unknown unknowns. There are things we do not know we don’t know.
E' attribuita a Donald Rumsfeld che l'avrebbe pronunciata ad un breefing del Dipartimento della Difesa il 12 Febbraio del 2002, quando interrogato a proposito delle prove che ci fossero armi di distruzione di massa in Iraq.

Fin quì il delirio di un singolo, forse uno dei punti più alti (!) del governo Bush.

Ma non c'è fine al peggio.

Adesso la Northrop Grumman Corporation produttrice di portaerei nucleari, ha brevettato un Sistema e Metodo per la Scoperta Automatizzata delle Unknown Unknowns.

domenica 23 novembre 2008

Let it be

Il 22 novembre 1968 usciva il White Album, il doppio album che rappresenta uno dei vertici creativi ma al tempo stesso una delle opere più controverse dei Beatles. [...]
Per l'occasione anche L'Osservatore Romano celebra i Beatles e il loro celebre album. E assolve John Lennon. «I Beatles sono più famosi di Gesù Cristo»: la frase pronunciata da Lennon, che suscitò profonda indignazione soprattutto negli Stati Uniti, dopo tanti anni suona solo come la «spacconata di un giovanottone della working class inglese alle prese con un inatteso successo, dopo essere cresciuto nel mito di Elvis e del rock’n’roll» scrive il quotidiano della Santa Sede. (lastampa.it)
Scampato pericolo! Possiamo ancora ascoltare i Beatles senza essere scomunicati!

La BBC accompagna la notizia con un video del 1966 con un giornalista che commenta "a caldo" la reazione suscitata dalla frase di John Lennon.

venerdì 21 novembre 2008

Una pistola per uno non fa male a nessuno

Reihan Salam su Good lancia una provocazione niente male:
"If more women were armed, and if men were legally forbidden from packing heat, thus tipping the relative strength imbalance, we’d live in a far safer world."
Se molte più donne fossero armate e se agli uomini fosse vietato per legge di girare armati, riducendo lo squilibrio di forze esistente, vivremmo in un mondo molto più sicuro.

Una pistola per uno...

lunedì 3 novembre 2008

Promessa o minaccia?

In un futuro prossimo si potra’ vivere fino a 120 anni in buona salute. Gli strumenti ci sono tutti: medicina preventiva, esame del Dna, cellule staminali…”. Lo scrive il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi in un articolo per Kos, la rivista bimestrale dell’editrice San Raffaele, diretta da don Luigi Maria Verze’. (corriere.it)

venerdì 24 ottobre 2008

Origini rinnegate

Ieri "operaio"

Oggi "professionista"

sabato 18 ottobre 2008

"George, non posso fare il socialista"

Il 14 ottobre George e Silvio si sono incontrati e si sono trovati d'accordo su una cosa:
«L’economia reale è solida, dobbiamo evitare che risenta della crisi finanziaria». E’ su questo terreno che i due si intendono, concordano sulla necessità di scongiurare «il fallimento di altre banche» ma anche sul bisogno di evitare un eccesso di impegno pubblico nella finanza privata. «Non posso certo mettere in atto politiche socialiste» afferma l’ospite e Bush di rimando: «Non voglio passare alla Storia come un presidente socialista». (La Stampa)
In questi giorni si sente spesso dire che il salvataggio delle banche effettuato con i soldi dello stato è manovra "di sinistra" o addirittura "socialista".

Lo scorso numero di Internazionale aveva una copertina di grande effetto: una statua della libertà con falce e martello.


Sottoscrivo un commento di Marco Morosini in una lettera a Internazionale:
"[...] è fuorviante perchè suggerisce che statalismo sia la stessa cosa del marxismo, del movimento dei lavoratori e del comunismo. Nella storia lo statalismo è stato usato molto più a lungo dalle borghesie che dalle classi popolari. Per almeno 200 anni le borghesi del mondo hanno usato lo statalismo per arricchirsi e cosolidare il loro potere. Anche l'attuale statalismo del ministro statunitense Henry Paulson - ex amministratore delegato Goldman Sachs - è prettamente borghese e cerca di salvare non solo l'economia ma il capitale e i capitalisti."

mercoledì 15 ottobre 2008

Berlusconi come Gesù

Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena. (Mt 6,34)

Bruxelles, 15 ott. (Adnkronos/Aki) [...] Rispondendo a chi chiedeva se l'Italia intendesse adottare alcuni provvedimenti per rispondere al rischio di recessione mondiale, Berlusconi ha risposto: "Io mi auguro che questo non sia, certo qualche riflesso negativo sull'economia reale ci sara'. Al momento opportuno -ha sottolineato ancora il premier- cercheremo di intervenire con le decisioni piu' adeguate. Oggi come oggi non abbiamo parlato di questo e stiamo a vedere cosa succede".
Divino!

lunedì 13 ottobre 2008

Nobel a Berlusconi

Un raggiante Berlusconi [won the 2008 Nobel prize for economics], parlando di Bush come di un leader che "la storia definirà un grande, grandissimo presidente".

U.S. economist Paul Krugman, a fierce critic of the Bush administration for policies that he argues led to the current financial crisis, [si è recato in visita a Washington in occasione del Columbus Day.]

Problemi con il copia-incolla.

martedì 23 settembre 2008

Processo Mills: Berlusconi si dimette!

Colpo di scena nel processo Mills. Ieri il Premier Berlusconi ha annunciato andato in diretta televisiva le sue dimissioni. Nel punto centrale del discorso, rivolto agli elettori del suo partito, ha detto:
"Io sono innocente, intendo dimostrarlo davanti ai giudici, ma voglio dimostrarlo senza lo scudo del mio incarico pubblico, perchè potrebbe intimidire i giudici".
Anzi ha concluso con queste parole: "Sono orgoglioso di avere guidato un Paese democratico nel quale la Polizia e la magistratura indagano liberamente sul capo del governo senza alcun condizionamento."
Aggiornamento

Chiedo scusa, avevo male interpretato l'articolo "Mills giudicato, Berlusconi condannato" di Marco Travaglio, le parole riportate sono state pronunciate dal Premier Israeliano Olmert che si è dimesso perchè indagato per corruzione.

venerdì 19 settembre 2008

Orrore


"la prostituzione fa orrore,
non comprendo chi vende il proprio corpo"
Mara Carfagna

Ragazzi di oggi e di ieri


Il presidente della commissione giustizia del senato, Filippo Berselli
(Alleanza Nazionale), ha giustificato il progetto di legge contro la prostituzione affermando:
"Oggi i ragazzi non hanno più esigenza di andare con le prostitute, perché le ragazzine sono più intraprendenti. Una volta non era così, le ragazze non la davano e noi ragazzi dovevamo arrangiarci"

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