giovedì 16 ottobre 2008

Conoscenze elementari

Questo è un post di ricordi.
Io ho un problema con la memoria ... l'ho sempre avuto. Non mi ricordo quasi niente se non le cose che ho raccontato tante volte, di cui probabilmente ricordo il "racconto" più che l'evento.
Questo è uno dei motivi per cui ho iniziato il blog, una sorta di diario che mi potrà essere utile in futuro quando avrò dimenticato la maggior parte delle cose che scrivo.

Così ho pensato di utilizzarlo anche a ritroso, cercando di raccogliere anche ricordi del passato.

Uno dei modi più semplici che conosciamo di ritrovare i ricordi è quello di guardare vecchie foto o vecchi filmini.

Un'altro, più complicato ma molto più efficace, è quello di ritrovare persone che condividono quei ricordi e sfruttare così l'amplificazione della memoria che questi incontri riescono a suscitare.

Così due anni fa, a 30 anni esatti dal primo giorno della prima elementare, ho organizzato una cena con i vecchi compagni della classe 1F della scuola elementare Manfredo Fanti. E' stata una bella serata con anche la maestra che (coincidenza!) nel 1976 iniziava con noi la sua carriera e nel 2006 andava in pensione.

Cena di classe 13 ottobre 2006

L'anno scorso abbiamo ripetuto e domani sera ripetiamo di nuovo con due novità: passiamo dalla pizzeria a una casa e si introduce un nuovo elemento di supporto mnemonico di tipo proustiano: mangeremo a cena quel gnocco fritto della mamma di Checco, che tante volte abbiamo condiviso a scuola durante la merenda.

Stefano non ci sarà, ora vive e lavora a Venezia. Saverio ha rintracciato questo sito dove si possono vedere alcuni suoi quadri.
Un quadro di Stefano

Ho già detto che ho poca memoria quindi il motivo per cui apro questa pagina sul blog (invece che scriverla nel mio diario privato) è soprattutto perchè mi piacerebbe raccogliere dai miei ex-compagni di scuola piccole cose che io ho dimenticato.
Grazie a chi vorrà perdere qualche minuto per costruire insieme a me un po' di memoria.

17 Ottobre 2008

In diretta dalla bella cena della III elementare:

"Per fare una birra alla spina, ci vuole un tocco speciale!"
(Savvi)
In attesa che Checco (finito di lavare piatti e bicchieri) mi mandi la foto e Savvi qualche filmino, pubblico la lista dei partecipanti (in ordine di apparizione) a futura memoria:
  • Pigna
  • Giorgia
  • Manuela
  • Barbara
  • Daniela
  • Giulia
  • Vittorio
  • Angela
  • Saverio
  • Checco
  • Federico
Cena di classe 17 ottobre 2007
  • Voce fuori campo: Maurizio
Maurizio
Guest stars:
  • Chiara (nel ruolo della padrona di casa)
  • Gianna (nel ruolo della friggitrice)
  • Chiara 2 (nel ruolo dell'ipnotizzatrice di bambini)
RICORDI ELEMENTARI
per chi non avesse il tempo o la voglia di leggere tutti i commenti qui sotto, cercerò ogni tanto di riassumere o elencare i ricordi che ne emergono.

Foto d'epoca
Gite

Stefano ha recuperato quattro foto di gite. Le metto qui provvisoriamente affinchè i tesorieri dei ricordi forniscano datazioni e localizazioni precise poi farò un post per ogni gita!

Gita a Firenze
A sx. Pigna, Stefano, Vittorio?
A dx. Giorgia?, Angela?
Gita a Firenze
Da sx In piediSabrina? Maurizio, Stefano, Paolo, Maria Luisa, Barbara, Barbara
In ginocchio Anna, Checco, Simona, Manuela? Saverio
Svaccati Pigna e Vittorio

Gita a Bolca
Speleologi Pigna e Stefano

Gita dove? (potrebbe essere il Castelvecchio di Verona, tappa verso Bolca?)

Regalini di Natale
  • Alberello di fil di ferro rivestito di filo dorato (o argentato) e palline colorate
  • Angioletto di pasta dorata incollata su cono da filati e pallina da ping-pong
  • Stella porta-candela fatta di merletti incollati
Altri lavoretti
  • Burattino cucito
  • Portamatite con spago incollato a vinavil intorno a barattolo di latta
  • Posacenere di das nero con buchi e fiorellini
  • Scarpone da montagna di das verniciato di verde
  • Qualcosa di azzurro fato col das???
Canzoni
  • Viva la gente
  • Di che colore è la pelle di Dio
  • Kilikiliwatc (?)
  • La piroga
  • Fratello sole, sorella luna
  • "Grigio è il cielo, un nuvolone/ già promette un acquazzone/ ed è grigio anche il topino/ si nasconde nel buchino (o giù di lì... by Savvi)
  • Inno alla gioia, sparato a pieni polmoni nei poveri flauti
Storie che raccontava la maestra
  • Il giardino incantato
  • Cipì
Giochi di classe
  • Guardare un disegno per un minuto e poi rispondere alle domande della maestra
  • Pinocchietto
Giochi del pomeriggio (da maschi)
  • Colpo grosso a Topolinia (Savvi)
  • Paperino postino (Savvi)
  • Petropolis (Marco) con cammelli, pozzi petroliferi di metallo, piattaforme petrolifere (?), e petroldollari
  • Metropolis (Marco) con lotti da edificare con ville e piscine, alberi da piantare, grattaceli da costruire piano dopo piano e il giornale da leggere ad ogni turno, con i taxi e la metrò e la corsa Strametropolis
  • Un gioco della Borsa (Checco)
  • Calcetto in cortile (Stefano, Checco, Maurizio, Vittorio)

Giochi del pomeriggio (da femmine)
  • Barbie reginetta del ballo (giocato però dai maschi a casa di Checco)

34 commenti:

  1. Anche io ho una memoria molto "selettiva" (è un eufemismo per dire che di certe cose non ricordo nulla).
    Non è che poi valga la pena di ricordare proprio tutto, ad esempio se ricordassi proprio tutto di te non so se adesso riuscirei a frequentarti ;-)
    Mi ricordo che una volta mi hai scritto sul quaderno di caccia una perla di saggezza: "Il resto c'è sempre". Non so perché questo tuo post me l'ha fatta venire in mente, ma ho sentito l'urgenza di ri-condividerla con te.
    Perché l'ho sentita vera tante volte, e ne approfitto per ringraziarti.
    Anna

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  2. Maurizio scrive il 20/10/2008:

    "Buonaserata a tutti!
    spero che la serata di venerdì sia stata con i fiocchi!
    mio malgrado non ho potuto partecipare.... mi spiace davvero, perchè avevo aderito da subito, ma causa scioperi dei treni sono tornato a casa tardissimo e... mi sono "abbioccato"...

    very sorry!
    vi mando un abbraccio, a tutti i presenti, e non!
    vi allego una foto del mio ultimo compleanno [che ho messo nel post, NdA] con il mio faccione aggiornato (che Marco può pubblicare a sua discrezione nel blog!) e un link http://www.sntv.it/pwg sezione America latina, dove ho pubblicato quasi tutte le foto del mio viaggio di 2 mesi in America Latina (Perù e Rio de Janeiro)... spero gradiate!"

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  3. Francesco ha scritto il 21/10/2008:

    "Carissimi compagni elementari, caro Maurizio,

    vi invio in allegato la foto, a suo modo storica, della "Gnocco Fritto Evening", che ha visto il record di partecipanti nonostante il doloroso forfait in extremis dell'omonimo Maurizio (a proposito, Mauri, la torta che si vede te la sei pappata tutta tu?...) e di Stefano "anchorman" [..., non mettiamo cognomi nel blog! NdA].

    Direi che l'effetto vintage dei filmini di Angela (Cresima compresa), le uscite sempre scoppiettanti di Giorgia ("ma insomma Vittorio, tu a cosa mi puoi servire?") e le nozioni geografiche di Barbara ("Voglio andare all'estero: ma Cesena è estero?...") ci confermano che ormai questo appuntamento della classe E, F o "fantasma" deve essere confermato almeno annualmente.

    Un sentito ringraziamento alla coppia Savvi-Angela per l'abile lavoro di tessitura, a Manuela per la torta, a Daniela per la condivisione, a Giulia per la saggezza, a Pigna per il post sul blog, a Federico per l'arrivo in extremis dalle Marche (molto apprezzato), a Stefano per il sacrificio (vano) a favore di una squadra di moribondi (il tuo sacchetto di gnocco è rimasto intoccato fino a domenica, caro [...]...), a Vittorio per la pazienza (con Giorgia) e per aver evitato l'esplosione del barilotto di Becks (prontamente destinato ai cognati di Poggio Rusco che il sabato hanno fatto baldoria alla nostra salute!...).
    Insomma grazie, perchè la nostra famiglia (dalla "friggitrice" nonna Gianna ad Emanuele "cavatappi", fino a Giovannino, "il bimbo finto ma vero") si è trovata molto bene con tutti voi ed è stata contenta di collaborare alla riuscita di una serata piacevole in cui l'amarcord non ha mai il sapore del "Si stava meglio allora" ma è proiezione nel futuro di una amicizia possibile (così anche l'Angela è contenta).

    Aspettiamo da chi di dovere il DVD coi filmati riversati, e, se volete, un commento di ciascuno via e-mail sul sapore del "gnocco del giorno dopo" (l'avete mangiato nel caffelatte, l'avete dato al gatto, l'avete posto sotto una teca di cristallo, ecc.) che riferirò alla cuoca dei 3 chili di gnocco.

    Ricordo il post di Pigna e le foto di Manni, e soprattutto di attivarsi fin d'ora per contattare i compagni "dormienti" che ancora mancano all'appello: ce la possiamo fare (il popolo chiede Donò!...).

    Grazie a nome mio e di Chiara, e della gioventù concordiese.

    Buona giornata. Francesco

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  4. Cari compagni elementari,
    lo avevo già notato dalla foto di gruppo di 2 anni fa, ma ora, con la foto dell'ultimo ritrovo, ne ho la CONFERMA.
    Dicono che con l'età cambia tutto ma non cambia mai la luce degli occhi; beh, allora voi siete l'eccezione che conferma la regola.
    Più confronto la foto delle elementari con le attuali, più sono impressionato...
    Francesco... non è cambiato per niente!
    Giorgia... non è cambiata per niente!!
    Angela... non è cambiata per niente!!!
    Marco, Giulia, Daniela, Vittorio... fate ancora le scuole elementari?? caspita... siete sempre uguali.
    Anche Manuela, più la guardo, più non mi sembra cambiata un granchè... mi sbaglio, Toni?
    Caro Vittorio, fai crescere la barba, ma non mi confondi più di tanto...
    Saverio... provate ad immaginare una scodella di capelli in testa... non sarebbe uguale ad allora? (non me ne abbia Saverio!)
    Ecco, Federico... non lo ho visto dal vivo, ma mi sembra molto somigliante al Cecchi Paone... che ne dite? gusti sessuali a parte, si intende...
    Per quando riguarda Barbara, beh, ecco, lì ancora penso che non sia lei e che sia una infiltrata... magari la figlia della maestra che ci viene a spiare???
    Per quanto riguarda me... non saprei... che ne dite??
    Un abbraccio a tutti

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  5. Finalmente i bambini sono a scuola e io ho un po' di tempo da dedicare a voi, cari compagni elementari. Nei giorni scorsi non ha lasciato commenti per mancanza di tempo (non di voglia!) e soprattutto di competenze nel campo dei blogs. Oggi ho deciso di provarci (dopo esserci entrata più di una volta nei giorni scorsi e averlo studiato da lontano...!).
    La cena di venerdi è stata per me un momento toccante, che avevo già vissuto lo scorso anno, ma il fatto di essere ospiti a casa di uno di noi ha dato un tocco in più alla serata. Mi ha colpito moltissimo la disponibilità e la spontaneità di Chiara, consorte di Francesco, nell'accogliere perfetti sconosciuti; la grande capacità di Chiara, sorella di Francesco, nel gestire i nipotini; la serenità della signora Gianna che dopo 3 Kg. di gnocco non ha mostrato segni di cedimento ( o almeno non li lasciati trasparire!) e la mitezza di quei 3splendidi bimbi, finti, ma veri. Complimenti a questa splendida famiglia!
    Per la cronaca: il sacchettino di gnocco ha subito l'attacco di mio marito Alberto e mio figlio Matteo che non vedevano l'ora di assaggiare il tanto osannato gnocco della mamma di Francesco. L'esito? Il sacchettino si è svuotato in pochi minuti e i commenti sono stati più che positivi.
    Tornando a casa quella sera mi è rimasto una sensazione in mente.
    Gli anni sono passati per tutti, la vita ha lasciato i suoi segni, più o meno profondi, ma ho sentito comunque da parte di tutti la voglia di condividere i ricordi e mettere in comune le esperienze che da quel 1981 (anno di fine ciclo elementare) ognuno di noi ha fatto.
    Quella sera sono rientrata pensando di avere ritrovato degli amici, più maturi, ma comunque amici.
    Grazie ancora a tutti.
    Con affetto. Daniela

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  6. Come avevo annunciato il mio sacchettino di gnocco è servito a creare un varco spazio-temporale.

    La mattina dopo il mio Francesco l'ha portato in quella stessa scuola per condividerlo con i suoi compagni.

    Chissà che fra 30 anni ...

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  7. A tutti Voi: mio nonno mi ha sempre detto che gli amici piu' veri veri sono quelli dell'infanzia... in voi ho ritrovato la genuinità di una fase della vita condivisa insieme, i ricordi affiorati hanno stimolato quella parte della mia anima che era rimasta "offuscata"! ... e per questo vi ringrazio. Ho "sentito" anche io da Francesco la voglia di tutti di rievocare le emozioni vissute in quei tempi, tempi ormai lontani, ma che hanno regalato ad ognuno di noi un bagaglio di cose da raccontare, ma soprattutto da non dimenticare mai.
    Ho trovato geniale l'idea di Pigna (..o Pignoletto !) di aprire questo blog.... da a tutti noi la possibilità di sentirci piu vicini, anche se la vita di tutti i giorni non ce lo consente.
    A Francesco: il mio sacchettino è finito nel latte caldo con molto zucchero (l'ho quasi custodito segretamente per paura che i bambini me lo finissero !!!...che madre...!). un grandioso compliemto alla cuoca, che nonostante i trent'anni passati, ci ha permesso di rivivere le stesse "sensazioni" di allora ! un caloroso abbraccio alla tua dolcissima moglie, un mondo di baci ai tuoi fantastici bambini, ed un grazie particolare a te per il "coraggio" che hai avuto ad ospitarci tutti !
    a Maurizio: ci sei proprio mancato ! spero tu stia bene. ho guardato le foto del tuo viaggio e sinceramente ti ho invidiato moltissimo... ah grazie per i complimenti alle foto (anche tu sei rimasto uguale. Ti manca solo in cappellino di velluto a costine che portavi allora !)

    Grazie ancora a tutti voi ...
    un grande abbraccio
    giorgia

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  8. Ok, cominciate a prendere confidenza con il mezzo.
    Ancora uno sforzo.
    Vi ricordo che il mio obiettivo era raccogliere ricordi che non riesco più a recuperare nella mia mente.
    Mi piacerebbe che ognuno condividesse con me (e con tutti gli altri) post tipo: "vi ricordate di quella volta che..."

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  9. Riguardo ai "Ti ricordi..." anch'io ho molti buchi. Ogni tanto però mi torna in mente l'immagine della maestra (dovevavo essere in terza) che balza all'improvviso sulla sedia urlando: "UN TOPO!". Qualcuno di voi si ricorda di questo episodio, o è solo frutto della mia fantasia?
    Ricordo anche con grande chiarezza l'esame di quinta, ricordo l'imbarazzo, la tensione, le domande tranello che mi sono state poste dal maestro di turno presente come "commissario". Quello di cui non sono sicura e per cui vi chiedo aiuto è l'identità di tale maestro. Sono indecisa tra Massimo Russo e Pippo Marchi. Chi se lo ricorda?
    E ancora le visite annuali dell'USL che ci pesava, misurava, vaccinava... Vi ricordate?
    So di non essere stata molto di aiuto a Marco nel riempire i suoi gaps, ma un pezzettino per volta, riusciremo sicuramente a ricostruire il
    quegli anni.
    Buona giornata.
    Daniela

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  10. ....anche io purtroppo ho cancellato ormai tutti i ricordi di quel periodo (l'esame poi ...) del topo ricordo anche io( mi sembra che la maestra fosse saltata sulla sedia, paonazza ma col suo tipico sorriso a 56 denti , come anche dei vaccini e qualcosa a che fare con i denti (le pastigli di fluoro forse ????). Voi ricordate quei crackers buonissimi che si sbaffava a merenda la maestra ?(chissà perchè vado sempre a finire sul cibo!!!!). ricordo le ricreazioni piu' nel cortile interno che in quello esterno, puo' essere ?

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  11. Sono molto curioso di far vedere a miei figli il DVD preparato da Savvi, chissà che non sostituisca Scooby Doo nella loro hit parade!

    Poi oggi è il compleanno dell'Angela e mi piacerebbe che ci fosse un commento per festeggiare tutti.

    Quindi, quelli che non so io (dell'angela me l'ha detto skype) metteteli voi!

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  12. Amarcord

    Dedicato a Pigna, che non ho menato in box nonostante fossi nato con 10 giorni di vantaggio. Mi domando se ho fatto bene…

    Ricordo la nostra aula con i classici colori verdino beigeolino, con i listelli di legno ai quali era appesa la carta fisica dell’Italia (per scoprire mari e monti, e i fiumi dalla sorgente alla foce). E ricordo un poster con un grande pesce fossile di Bolca, testimonianza di una nostra gita in quel delle colline veronesi alla ricerca di conchiglie e animali della preistoria.

    Ricordo la gita a San Marino, con le macchinette fotografiche di plastica che proponevano, schiacciando l’apposito pulsantino, le vedute tipiche (oggi si direbbe “gli highlights”) delle bellezze del monte Titano. E ricordo il pullman con le strisce bianche, e il ristorante in cui ci fermammo, che aveva tavolate con sedie alla tirolese e tendaggi rossi alle finestre…

    Ricordo gli esperimenti fatti in classe con i vegetali: i semi di granturco e di fagiolo nel batuffolo di cotone; l’indimenticabile ed esotica patata americana (che io fin da allora mi domandavo: Perché, le altre patate non vengono dall’America?). Si prendeva la patata, si trafiggeva con 3 o 4 stuzzicadenti perché si reggesse sul bordo del vaso, poi si immergeva per metà nell’acqua e la si lasciava germogliare e fogliare fino a toccare terra (in aula veniva messa sulla sommità dello scaffale di legno, che aveva sopra le due ante ancora un ripiano aperto) o a marcire… Nessuno si è mai azzardato ad assaggiarla. E poi gli esperimenti con l’anilina (blu o rossa) che veniva fatta “bere” ai gambi di sedano, così da colorarne le venature.

    Ricordo le nostre prove da metereologi, e le osservazioni riportate diligentemente ogni giorno sul quaderno: sole, nuvole, temperatura minima e massima lette sul termometro fuori dalla finestra. Come il colonnello Bernacca insegnava…

    Ricordo i nostri intervalli spartani nel cortile interno fatto di cubetti di porfido, e quelli di mezz’ora nel giardino della scuola: la rete con il buco, le partite a calcio che terminavano sempre con la palla irrecuperabile al di là della rete… E ricordo che Marco non ne voleva sapere di giocare a calcio: sempre originale, lui, con il suo grembiulino corto alla Fonzie con cerniera davanti…

    Ricordo che alla mattina, mentre arrivavamo a scuola (da Via 3 Febbraio, a piedi, da soli, a 7 anni!), davanti al portone di Piazzale Re Astolfo trovavamo il carretto (era proprio un carretto, spinto da una bicicletta incorporata) che vendeva i dolciumi stipati in vari scomparti a cassetto: gessetti da succhiare, liquirizie, mentine, gelati finti. Cose mirabili. E i dolcetti venivano consegnati dal vecchietto (portava un cappotto marrone di vecchio stampo) in un cartoccio di carta porosa gialla o rossa, chiuso alla bene meglio.

    Ricordo che in quella piazza si ergevano alti gli alberi antichi, e che un giorno fatale dal Comune imparammo che li avrebbero abbattuti: allora s’improvvisò una protesta (le maestre erano le vere fomentatrici) che si concretizzò in un sit in davanti alle ruspe che si accingevano allo sporco lavoro. Ricordo che sul vetro di una di queste erano stati appiccicati (con la coccoina, immagino, quella con spatolina incorporata nel buco al centro) tanti foglietti con messaggi vari, dal “Salvate queste piante” al “Dove andranno gli uccellini?”. E ricordo distintamente il giorno in cui venne il Sindaco in persona, il baffuto Werther Cigarini, ad arringare noi bambini: in piedi (mi pare su una cassetta gialla da bottiglie di vetro) spiegava che questo sacrificio era necessario per avere una piazza più bella, per ritornare a com’era la piazza nell’antichità. E perdemmo la battaglia…

    Ricordo un concorso radiofonico dal titolo “Noi per loro”, su temi sociali o vagamente benefici, al quale partecipammo con la Maestra Ma…i, scrivendo temi sulla solidarietà.

    Ecco alcune cose che ricordo. Sarebbe bello sapere se anche voi potete “attaccare” altri particolari a questi brandelli…

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  13. Per quanto mi sforzi non riesco a richiamare nella mia mente delle immagini che possano dare vita ai ricordi che cita Francesco.
    Che invidia provo per chi ci riesce!
    Leggendo questi post almeno posso rievocare alcuni momenti come se leggessi un romanzo, sapendo però che c'ero anch'io.
    Ricordo di patate americane con gli stuzzicadenti ... ma mi sembra di ricordarle a casa e non a scuola.
    Mi ha colpito, se è vero (ma devo dare per scontato che è vero non potendo io contrapporre ricordi diversi), che già a sette anni non ne volessi sapere di giocare a calcio e avessi già in me l'antisportività che mi caratterizza tutt'ora.
    Grazie a Francesco.

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  14. La mail della Daniela mi stuzzica curiosità natalizie.

    Dice:
    "stavo riflettendo e cercando di ricordare come veniva festeggiato il S. Natale in classe ai nostri tempi. Purtroppo non ho ricordi molto chiari, forse qualche accenno al cosiddetto "regalino". Ricordo un albero di Natale fatto con il fil di ferro e le pagliette colorate con delle bellissime palline fissate sopra. L'ho usato per decorare casa dei miei genitori fino a poco tempo fa...
    Non ho invece presente l'aula o la scuola addobbata a Natale... Qualcuno mi può aiutare?"

    Quell'alberello lo ricordo anch'io, per lo stesso motivo: è stato per anni il primo addobbo natalizio che compariva in casa mia.
    Poi mi sembra di ricordare lavoretti fatti con i merletti di legno, incollati con la vinavil a formare stelle portacandela. Ricordo bene?
    Sono sicuro che checco (ormai eletto a memoria storica della classe) potrà arricchiere anche questo capitolo.

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  15. buon natale a tutti !
    anche io fatico a ricordare, ma della stella portacandela fatta di merletti confermo !
    giorgia

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  16. AUGURO FESTIVITà SERENE A TUTTI e quantomeno un 2009 TRANQUILLO, se non già prosperoso.
    Al di là delle singole fedi e credi, sono FERMAMENTE convinto che diffondere BENE e ENERGIA POSITIVA non solo fa bene agli altri, ma ci torna indietro, sempre e cmq, anche quando meno ce lo aspettiamo.
    A volte sono singoli casi della vita che ci fanno ricredere dopo periodi nefasti o negativi, che alla fine, almeno per qualcun altro degli altri, abbiamo un senso nell'essere vivi e al mondo!

    Detto questo, mi scuso per il ritardo...
    in ambito natalizio, ricordo MOOOLTO bene l'alberello fatto di filo attorcigliato e guarnito di pagliette dorate, i miei fino a pochi anni fa lo esponevano ancora per le feste natalizie!
    Altro, mi sfugge...
    facendo riferimento a Marco, fuori dal tema natalizio, ricordo molto bene il cartone animato che avevamo creato insieme, disegnando su uno spesso block notes da appunti una corsa di macchinine che si sfidavano su un circuito.
    ogni pagina, sul fondo, aveva un frammento (o frame) dell'episodio, rappresentando l'avanzamento della pagina precedente.
    Infine sfogliandolo con il pollice, si otteneva l'effetto dinamico del movimento.. creando cosi un piccolo cartone animato.
    Ricordi Marco? chissà che non abbiamo sbagliato mestiere!!!
    Un abbraccio a tutti!

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  17. coraggio qualche sforzo in piu, oppure fate come me: chiedete aiuto. la mia mamma mi ha fatto venire in mente un angioletto fatto con un cono di cartone da filati, una pallina da ping-pong come test e tipi diversi di pasta verniicata oro, io me la ricordo. così mancherebbero solo due natali!

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  18. Io mi ricordo la storia che ci leggeva la maestra quando eravamo stanchi, a fine mattina: era il favoloso thriller "il giardino segreto". Poi, in occasioni speciali, la maestra ci divideva in squadre e facevamo quel gioco in cui guardavamo per dieci secondi un disegno e poi dovevamo rispondere a delle domande.
    A Carnevale una volta abbiamo fatto un burattino. Ci abbiamo impiegato un sacco di tempo, penso ci fosse anche da cucire... E poi abbiamo fatto una scenetta con protagonisti le maschere tradizionali (io penso di essere stato il dottor Balanzone) che fu un grande successo. Almeno per come me lo ricordo...

    Saverio

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  19. Anch'io ricordo il burattino. Effettivamente c'era da cucire e per questo faccio i complimenti alla maestra perchè è un'attività manuale che raramente i bambini di oggi hanno l'opportunità di provare.
    Non so se era un lavoretto di Natale, ma mia madre ha ancora appeso sopra al comodino una sorta di piattino (in realtà era un coperchio di un barattolo) ricoperto di das su cui sono state incastonate delle bellissime conchiglie.
    Ricordo anche un portamatite fatto con i barattoli dei fagioli ricoperto da un filo di spago avvolto molto stretto e fissato con una base di vinavil.
    A proposito di storie... vi ricordate Cipì? Se non sbaglio lo leggevamo a turno a voce alta in classe come esercitazione di lettura...
    Ho anche alcune immagini delle lezioni di musica della maestra Panza. Vi ricordate la canzone Kilikiliwatch (o qualcosa del genere)? E Viva la Gente? Di che colore è la pelle di Dio? E quei filmati in cui un fiore sbocciava accompagnato da una musica dolcissima? Sbaglio o abbiamo anche suonato il flauto?!
    Più mi sforzo più mi vengono in mente ricordi... mi piace questo esercizio! Forza Marco ce la puoi fare anche tu!

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  20. Giuro che ieri mi era venuto in mente il portamatite fatto con barattolo, vinavil e spago. Non avevo fatto in tempo a scriverlo.
    Non mi ricordo Cipì ma mi ricordo le canzoni.
    Adesso comincio a riassumere i dati raccolti nel corpo del post principale.
    Grazie a tutti.

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  21. Il filone canzoni mi piace. Sono ricordi più facili e più ricchi (avendo la colonna sonora).
    Mi è venuta in mente La piroga e l'interpretazione di Fratello sole, sorella luna (dolce sentire...) cantata da Checco in modo meraviglioso. Io all'epoca non ero bravo a cantare e ricordo l'invidia che provavo.

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  22. Grandi compagni!
    Leggo solo ora i vostri aggiornamenti, e confermo (da archivio storico) le seguenti cose:

    - portacandela con merletti di legno chiari.
    - Aggiungo candela Rossa e pallina di Natale con pigne piccole a contorno per un centrotavola d'occasione.
    - angioletto costituito da pallina (da ping pong o da albero di Natale) decorata con fusilli in testa a simulare i capelli e pennette sul corpo fatto da un cono di filato. Ali di cartone, decorate come il resto da spray argentato o dorato (io ricordo distintamente la pasta così "rovinata", che mi faceva un po' senso...).
    - portamatite in corda: io ce l'ho ancora! Organizzo visioni private per soli 10 Euro. Occhio perchè aveva un bordo interno tagliente come un rasoio.
    - Daniela ricorda bene: piattino di Dash colorato in azzurro (e sfumature a pennello bianche per dare l'idea delle onde del mare) con conchiglie, forma ricavata dal coperchio di plastica morbida dei barattoli da caffé Paulista (anche di questi conservo un esemplare)
    - grazie a Maurizio, che mi ha fatto ricordare il "cartone animato".
    - il burattino di cui vi ricordate aveva una testa oblunga, cucita a mo' di caramella per inserire i capelli (a piacere) da una parte e il dito per muovere la testa dall'altra: il tessuto era rosa, il costume sottostante a fantasia. Il viso era colorato con due belle guance rubiconde.

    Aggiungo, circa i lavoretti in Dash, due altre chicche: - il posacenere colorato di neri e fiorellini (i babbi fumavano tutti, tranne il mio, che però conserva ancora il manufatto)
    - la scarpa della Befana, che usavamo però da esporre per Santa Lucia (13 dicembre, tradizione carpigiana), colorata in verde scuro.

    Ora devo andare alla prossima per canzoni e letture. Buon anno a tutti voi. Francesco

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  23. Quanto alle canzoni, ricordo una roba di prima elementare che faceva: "Grigio è il cielo, un nuvolone/ già promette un acquazzone/ ed è grigio anche il topino/ si nasconde nel buchino (o giù di lì...)
    E poi l'"Inno alla gioia", sparato a pieni polmoni nei poveri flauti alla fine della quinta elementare, prima di correre tutti a fare festa in campagna (forse da Stefano, forse da Pigna...)

    Saverio

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  24. Notevolissima la ram del Dott. Savvi (purtroppo è dottore anche lui) che riporta la canzone "Grigio il cielo..." Era per solutori più che abili! Mi permetto di integrare solo l'ultimo verso che recitava "Ed è grigio anche il topino che ci guarda da un buchino".
    Ricordo anche la commovente "Dove finisce l'arcobaleno, ci sarà un luogo fratelli, dove il mondo potrà cantare canzoni d'ogni sorta..."

    Ricordate invece che la Maestra ci diede da leggere Bambi,di Felix Salten: una cosa raccapricciante per un bimbo di 8 anni, perchè descriveva la morte della madre cerva colpita dal cacciatore e morente in una pozza di sangue!... Roba al limite dello splatter...

    Infine. Ieri ero a Bologna per un corso, e alla Libreria Feltrinelli ho visto il libro di Cipì: sono stato tentato di comprarlo per farne pubbliche letture durante i nostri prossimi incontri...

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  25. io ricordo qualcosa di azzurro fatto con il das. cos'era ?

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  26. A me viene in mente solo il pisello di un puffo.
    Ma temo che anche in questa occasione la mia immaginazione superi la mia memoria.

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  27. Visto che siete un po' spenti (a parte la Giorgia che mi fa sempre sorridere) provo a buttare lì un altro sassolino nello stagno.

    Giochi che facevamo i pomeriggi delle elementari.

    Io ricordo a casa di Savvi Colpo grosso a Topolinia anche se non ricordo bene il meccanismo, ricordo a casa di Checco che ogni tanto giocavamo insieme a sua sorella (o in camera di sua sorella) a Barbie reginetta del ballo, ricordo che a casa mia, quando abitavo a S. Marino, uno dei divertimenti mieo e di Checco era la scaola trasformata in casa dei grilli, ricordo che io ero uno dei pochi ad avere Metropolis in cui si costruivao alti grattacieli grigi e Petropolis (?) con i cammelli e i pertoldollari ... e come al solito non vado molto più in là.

    Altri giochi?

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  28. Non solo Colpo grosso a Topolinia (certamente uno dei più divertenti...), ma anche Paperino il postino e un altro coi pozzi di petrolio. Evidentemente la crisi petrolifera degli anni '70 si rifletteva pesantemente sui giochi di società. Checco, invece, ne aveva uno di gioco in Borsa molto avanti sulla sua epoca, direi quasi da "fine anni '90".
    Con la bella stagione c'erano i luoghi del calcetto: da Stefano davanti ai garage, con l'avvertenza di fare poca confusione per via dei condomini; da Checco nel giardinetto di fianco al condominio, con la medesima avvertenza di cui sopra (i condomini sono sempre stati una rottura di... in ogni epoca); da Vittorio in un vero campo da calcio che non saprei riconoscere.

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  29. Dimenticavo: da Maurizio il calcetto era nel cortile di casa, senza condomini rompi. Il problema era quando la palla finiva nel cortile del condominio di fianco. Era come se finisse in un campo minato, bisognava strisciare in silenzio per recuperarla e scappare via di corsa (scusandosi umilmente con chi si affacciava alla finestra...). Maurizio poi aveva il Meccano (troppo difficile con tutte quelle viti e bulloni) e il Mastermind.

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  30. cari amici mi scuso per inserirmi solo ora. Come avevo già pubblicamente ammesso, non ho gran dimestichezza con la tecnologia. Pensate che ieri non riuscivo a postare il mio messaggio, così ho chiesto aiuto all'amico Pigna, il quale mi ha fornito le spiegazioni del caso - in modo molto elementare e scolastico - ed in chiusura mi ha scritto:"dai manu che ce la fai!". Sono parole che non necessitano di commento, vero?
    Beh , amici, volevo complimentarmi con tutti voi per l'elefantiaca memoria, aveve rispolverato, dall'archivio polveroso dei ricordi, particolari da me completamente rimossi. Ed io che pensavo di essere dotata di super memoria!
    Alle toccanti e profonde riflessioni di tutti voi, mi associo, sottolineando che la magia dei nostri incontri , anche solo virtuali , mi infonde una sensazione di pienezza che è meravigliosa da vivere e per questo vi ringrazio. un abbraccio a tutti

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  31. Sui giochi: Paolo aveva un enorme mazzo di figurine dei calciatori che lanciava contro il muro. Non ho mai capito le regole (forse perchè facevo la collezione di tutte le figurine dell'epoca tranne quelle dei calciatori...).
    A merenda, in cortile, quando si giocava a calcio, i due migliori (per unanime riconoscimento) facevano le squadre. Mi pare che di solito fossero Stefano M. e Checco. Quando mi andava bene venivo scelto per penultimo ed erano le rare volte che giocava anche il Pigna. Maurizio, la prima volta che abbiamo giocato, ha afferrato la palla con le mani ed è corso verso la porta. Un'eresia, una cosa assurda anche a quell'età!

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  32. Su giochi ed altro. Metropolis di Pigna rimane il top dei giochi di società che io abbia mai visto e conosciuto. Il mio ricordato da Savvi si chiamava "Alta Finanza" e aveva una scatola d'oro e azioni da vendere e comprare (come Unicredit oggi...).
    A casa di Pigna (via Wilig.) però - forse non tutti ebbero la fortuna di vederlo - c'era quel "genio e sregolatezza" di suo padre Paolo, che aveva progettato un gioco di società con dei velieri che si muovevano su una sorta di cartina storica dei pirati, con le correnti che condizionavano gli spostamenti e altri dettagli incredibilmente inediti e curiosi. Mi pare di ricordare che Paolo volesse addirittura brevettarlo: era originalissimo.
    A casa di Savvi invece era una meraviglia giocare nel retro, sulla palladiana a pallavolo (con risultati non lusinghieri per il padrone di casa), nel garage e nel prato che aveva quell'oggetto di culto che risponde al nome di roulotte. In casa poi Savvi aveva un affascinante pianoforte (mai sentito suonare) e una collezione invidiabilissima di tutti i Peanuts in versione BUR, che magnanimamente ci prestava (alemo a me). E ricordo i primi ascolti di Simon&Garfunkel (ma qui forse esulo dalle elementari e vado alle superiori). In ogni caso, indelebile, alla fine delle nostre fatiche sportive, la zia di Saverio che ci diceva: "Ragazzi (o bimbi), venite a fare merenda: c'è la papparuccia!". Per chi non lo sa, era la polenta fredda con i fagioli dentro: da veri spartani!...
    Mi sembra di ricordare a casa di Vittorio un bersaglio con le freccette...
    A casa di Federico Frignani invece lampade anni 70 (erano di moda, allora) e fili elettrici ovunque.
    A casa di Pigna (Via dei Grilli) c'erano pareti intere coperte da scaffali di Topolino, e ricordo delle sedie di gommapiuma per farci tuffi sopra, e moquette, e grilli che passavano sotto la porta d'ingresso. E poi il ciuso dei maiali in disuso (rima interna) strapieno di fumetti Marvel gettati in un mucchio: adesso varrebbero alcuni milioni di Euro...

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  33. Quel poco che mi ricordo é che i giochi da me ideati a quel tempo erano 3 : I Pirati - Il Mercatino ( sulla scia di Portobello ) e Verbum ( una edizione povera del futuro e più famoso "paroliamo".
    A quel tempo ero voglioso di poterli brevettare e lanciare sul mercato, I giochi di società andavano per la maggiore, noi a casa si giocava con : Inchiesta aperta, Le carriere, Aquire, Bazaar, Twist e Breakthru, qualche volta a Metropolis spesso, molto spesso a Scarabeo, ma questo tra adulti, allora. I giochi li spedii ad una nota casa ( a quei tempi e anche ora, per cui lascio stare il nome ) di giochi di società per vedere se erano interessati, fui chiamato dal Titolare in persona e lo incontrai, per sentirmi dire che non erano interessanti, che il mercatino era già in lavorazione dal presentatore della trasmissione e che insomma era meglio per me lasciar perdere il tutto. Un sogno infranto. Ma non era il primo e non sarebbe stato l'ultimo. Resta il fatto che pochi mesi dopo la stessa Casa Editrice di giochi usci con un nuovo gioco di società di "avventure sul mare", e ricordo che il "movimento" era ( guarda caso ) basato su venti e numeri che condizionavano gli spostamenti di ... non so se barche o velieri ... ma insomma basato in tanti particolari sul mio gioco dei Pirati. Pazienza.
    Questo e quanto ricordo dei giochi, alcuni "pezzi" degli stessi sono ancora conservati nel mio garage con altre piccole cianfrusaglie che tentai di ideare senza avere poi un risulato concreto.!!
    Di via dei Grilli strano che Francesco non ricordi Il Ping-Pong ,fatto da noi stessi , nella sala grande. A quei tempi non era di tutti averlo "in casa" per via dell'ingombro soprattutto.
    Questo è ciò che ricordo per ora. Se qualche cosa mi torna in mente vedrò di farvelo sapere.
    Il "genio e sregolatezza" di Paolo padre.

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  34. COnfermo che i ricordi di Checco postati il 4 febbraio e riferiti ai giochi a casa mia si riferiscono all'epoca del Ginnasio/Liceo e non delle Elementari. E' il problema di esserci frequentati per tredici anni (con un breve intervallo): alla fine si fa un po' di confusione...

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