martedì 21 aprile 2009

Amministrative 2009 - Il dibattito è aperto

Ieri ho postato un quesito sul sito di Giovanni Taurasi, uno dei candidati della lista per Enrico Campedelli sindaco.
Una delle liste avversarie ha un programma molto concentrato su alcuni temi (ambiente ed energia) ma molto preciso.
Cosa ne pensi tu, o qualcun'altro della tua lista che si occupi più da vicino di questi temi, delle loro proposte/richieste?

1) Stop immediato ad ogni espansione edilizia;
2) Abbattimento delle tariffe comunali per chi è stato espulso dal mondo del lavoro;
3) Acqua, gas e rifiuti (AIMAG) al 100% in mano pubblica;
4) Sviluppo della tratta ferroviaria Carpi-Modena in una rapida Metropolitana di superficie;
5) Obiettivo zero rifiuti e progressiva riduzione della tariffa per i cittadini;
6) Una rete di piste ciclabili sicura e veramente alternativa all'auto;
7) Accesso ad Internet veloce garantito su tutto il territorio, frazioni comprese;
8) Creazione di una grande area verde urbana, polmone della città;
9) Autonomia energetica del territorio comunale entro 15 anni, sfruttando solo fonti di energia rinnovabili.

Grazie.
Oggi arrivano le risposte dettagliate punto per punto.

Cercherò di avere risposte anche dagli altri candidati!

21/04/2009: inviata identica mail a Roberto Andreoli e a Giliola Pivetti, informato dell'iniziativa anche Lorenzo Paluan

6 commenti:

  1. Ciao Marco,
    direi che hai avuto un'ottima idea, anche perchè ad oggi, l'invito che ho girato alla stampa per chiedere al comune che organizzi un confronto pubblico fra tutti i candidati sindaco, è rimasto ancora inascoltato. Spero che ci sia modo di farlo, virtuale o reale che sia, prima della fine della campagna elettorale.

    I punti che hai indicato sono la sintesi per "slogan" del programma di una delle due liste che sostiene la mia candidatura, la LIsta Civica Carpi 5 Stelle, un po' alla volta sul loro sito (http://www.carpinforma.org/) e sul mio (www.lorenzopaluan.net) comparirà il programma vero e proprio sia delle liste che della coalizione.

    Ho letto le risposte di Giovanni, persona che rispetto e stimo parecchio anche se condivido poco delle sue opinioni.
    Posso provare a darti le mie di "controrisposte", che servono anche per chiarire i punti di programma al di là dei semplici "titoli".

    1) Stop immediato ad ogni espansione edilizia
    Sulla questione edilizia, noi partiamo da due considerazioni, una di caratere generale e una che riguarda Carpi in modo particolare:
    In generale: il territorio è una risorsa finita, l'espansione edilizia all'interno di un territorio non può essere lasciata in mano "al mercato" ma deve essere stabilito un limite chiaro oltre al quale non si sottrarrà altro spazio al terreno agricolo e al "verde", che nei prossimi anni ci servirà per la nostra sostenibilità alimentare, ambientale e anche energetica (questa crisi ci sta facendo dimenticare che ai ritmi mondiali di crescita di solo un anno fa, erano già esplose tutte le crisi dei mercati delle materie prime, alimentari e petrolio in primis, che si ripresenteranno immutate tra pochi anni, se non cambiamo radicalmente e ora modello di sviluppo)
    A Carpi in particolare, è stato costruito molto, in fretta e male. Il fatto che i metri cubi di cemento per abitante siano più bassi della media dei capocomprensorio non mi consola essendo una misura relativa. E' come dire che non abbiamo la stessa densità di abitanti per metro quadro dell'Olanda, il punto è che io non vedo di buon occhio che noi si raggiunga quella densità! Regolamenti restrittivi sull'efficienza energetica delle case esistono da ormai più di dieci anni in tantissime città italiane ed europee, Carpi le ha applicate l'anno scorso, a boom finito si potrebbe dire, e in modo blando.
    Infine, l'attuale PRG prevede comunque ancorta zone di espansione per centinaia di edifici, nella zona del consrozio agrario, nella zona autostradale con il progetto delirante delle due torri gemelle di 45 metri della cmb, quindi in realtà il mercato non è per nulla "fermo". E' fermo quello degli acquisti dei piccoli privati, gli investitori che stanno usando l'edilizia a fini speculativi hanno invece tutta l'intenzione di proseguire. La risposta di Giovanni è l'ammissione che il comune non regola e non ha regolato, esegue quello che gli chiedono i vari gruppi di interesse legati al mondo dell'edilizia a Carpi,
    Peraltro Campedelli ha nel suo programma nuovo ospedale, nuovo stadio, campus della moda, nuova sede comunale... il chè mi pare smentisca la volontà di non espandere ulteriormente la cintura urbana.

    2)Abbattimento delle tariffe comunali per chi è stato espulso dal mondo del
    lavoro
    Quello che riporta Giovanni è esattamente il provvedimento richiesto da un OdG di Massimo Valentini (Rifondazione), presentato un mese e mezzo fa e che dovrebbe andare in discussione nel consiglio comunale di stasera.
    Durante il dibattito sul bilancio comunale, Allegretti aveva dichiarato che era un misura superflua per Carpi, dato che ha le tariffe più basse di tutta la regione.
    Se veramente faranno l'adeguamento dell'ISEE in tempo reale ne sarò ben contento.
    Se ogni tanto ci dessero ragione prima sarebbe pure meglio (vedi anche sotto sul capitolo rifiuti, TAV, energia...).


    3) Acqua, gas e rifiuti (AIMAG) al 100% in mano pubblica;
    Su questo punto ti rimando al sito dei Beni Comuni per tutto il materiale di approfondimento: www.benicomunicarpi.org.
    Qui riporto solo due valutazioni: in nessuna privatizzazione o semiprivatizzazione delle municipalizzate, i comuni che "formalmente" detengono la maggioranza delle azioni sono comunque riusciti a mantenere un ruolo reale di indirizzo sulle aziende, una volta entrati i privati. Le ragioni "tecniche" di questo fenomeno sono infinite, ma è normale che aziende anche quotate in borsa possano essere dirette da una minoranza (vedi il caso Tronchetti Provera con Telecom).
    E in nessuna delle privatizzazioni, parziali o totali, viste fino ad oggi, c'è stato un miglioramento del rapporto qualità dei servizi/tariffe, perchè non è questo l'obiettivo di un investitore privato.
    AIMAG a noi "serve" pubblica perchè è la chiave di volta di uno dei punti del nostro programma, quello sull'autonomia energetica. Noi vogliamo una municipalizzata in grado di vendere ANCHE risparmio energetico e energie rinnovabili. E' una politica che un privato non può perseguire (quale azienda del gas privata opererebbe per venedere meno gas ai propri utenti?)
    Si può fare solo se AIMAG resta pubblica e, dietro l'indirizzo dei comuni proprietari, decide di differenziare la propria offerta.

    4) Sviluppo della tratta ferroviaria Carpi-Modena in una rapida Metropolitana di superficie;
    Costa e parecchio. Ma è solo una questione di priorità sia a livello comunale che sui tavoli provinciali e regionali. Fin che continuiamo a spendere milioni sull'asfalto, di sicuro non risolveremo mai il problema di dare vita ad un servizio di trasporto pubblico efficiente e ambientalmente sostenibile.
    Ci servono 11 km di binario e il passaggio di gestione della tratta dalle FFSS alle ferrovie regionali o a ATCM. Punto. Giovanni qua mi da una risposta evasiva. Nel frattempo si spendono 3,2 milioni (a metterla bene) per la rotonda di via Guastalla...
    Mi tolgo anche un sassolino polemico: Giovanni sa bene che nel 94 troncai la mia "carriera" politica nell'allora PDS proprio sulla questione dell'alta velocità, che il suo partito ha voluto e vuole ancora in ulteriori tratte.
    Mi pare che anche lui esprima qualche dubbio sull'utilità dell'operazione TAV. Riuscisse a trasmetterlo ai suoi compagni di partito...

    5) Obiettivo zero rifiuti e progressiva riduzione della tariffa per i cittadini
    Anche sul porta a porta vanno fatte due considerazioni, una "storica" e una che riguarda il futuro.
    La raccolta porta a porta è senza'altro uno dei pochi punti di merito del comune rispetto al resto di provincia e regione, ma non nasce dalla volontà degli amministratori PD, nasce dal fatto che nel 2002 ci fu una sollevazione popolare contro la proposta di fare un inceneritore a Fossoli e chi allora contrastava l'inceneritore (fra i quali molti dei candidati delle due liste che mi sostengono e il sottoscritto), si sentirono dire, allora, che il porta a porta non poteva funzionare in realtà "grandi" come Carpi.
    Poi, obbligati e con un ritardo di cinque anni, hanno cominciato e oggi si beano dei risultati ottenuti.
    Sul come il porta a porta sia stato realizzato: a parte il ritardo nell'avvio, c'è una cosa che non torna a Carpi. I comuni che la fanno bene, sono in grado di applicare ai cittadini una tariffa puntuale sull'indifferenziato, abbassando le tariffe in modo sostanzioso per famiglie e imprese "virtuose", perchè, come dicevamo nel 2002, con il porta a porta si risparmia un sacco di soldi rispetto al conferimento in discarica o agli inceneritori.
    A Carpi questo non succede ed è l'esempio tipico che uno strumento nuovo messo in mano ad un'amministrazione culturalmente vecchia (vale su questo argomento come su tutti gli altri capitoli ambientali),non possa dispiegare tutti i suoi potenziali benefici.
    Infine, pochissimo è stato fatto su politiche di riduzione dei rifiuti (bene il togliere le bottiglie di plastica dalle mense, ma poi?). Diverse amministrazioni puntano a piani definiti "Rifiuti zero".
    Di sicuro, non sono politiche che potrebbero interessare al potenziale nuovo socio di AIMAG, HERA, che fa affari d'oro bruciando i rifiuti, grazie ai contributi pagati da tutti i cittadini sulle bollette energetiche (i famosi e famigerati CIP6).


    6) Una rete di piste ciclabili sicura e veramente alternativa all'auto;
    Anche qui, in campagna elettorale ci scopriamo tutti amici della bici e addirittura scopriamo che il comune ha 58 km di piste ciclabili.
    Peccato che non servano per andare da casa al lavoro o a scuola e che siano piste "ritagliate", non integrate. Utili per le scampagnate della domenica ma non per la vita di tutti i giorni.
    Una rete di piste ciclabili "vera" significa disincentivare l'uso dell'auto per gli spostamenti brevi, ovvero ribaltare la logica: gli spazi per le auto devosno essere "ritagliati" da quello che avanza per le piste ciclabili, se vogliamo aggredire il problema dell'inquinamento da traffico e avere un sistema di ciclabili paragonabili alle città del nord Europa, e non semplicemente "cosmetico"


    7) Accesso ad Internet veloce garantito su tutto il territorio, frazioni comprese
    Per una lista che fa riferimento a Grillo, il punto è importante perchè la rete è considerata fonte alternativa di informazioni e partecipazione.
    Siamo d'accordo che quello che succede a Fossoli sia colpa della telecom, ma per frazioni come Gargallo e Cantone neanche il comune ha fatto la sua parte
    In ogni caso, un comune con un minimo di spirito di innovazione, davanti alla difficoltà di tirare cavi e doppini, si pone nell'ottica di soluzioni alternative.
    Alcuni comuni del nostro appennino hanno appena deliberato la copertura del territorio comunale con sistemi wi-fi. Costano meno dal punto di vista infrastrutturale a parità di servizio. Possiamo pensarlo per le frazioni a sud?


    8) Creazione di una grande area verde urbana, polmone della città;
    Nel volantino non l'abbiamo specificato. Noi pensiamo soprattutto all'area di via du ponti, di là dalla ferrovia, che sta per essere ricopertà da 200 appartamenti, più strutture commerciali più parcheggi (e alla fine ci rimarra pure spazio per il giardinetto tipo cremeria).
    La nostra posizione è che quell'area, l'unico punto da cui si può ancora apprezzare la "skyline" della Carpi rinascimentale, NON DEVE ESSERE EDIFICATA. Al suo posto, un parco vero, non un giardino asfittico.

    9) Autonomia energetica del territorio comunale entro 15 anni, sfruttando solo fonti di energia rinnovabili.
    A leggere la risposta di Giovanni pare che questa cosa si possa fare da sola mettendo un pannello su ogni tetto. Non è così. Il comune deve avviare un piano reale che prevede nell'immediato il taglio di almeno il 30% dei consumi energetici dei suoi edifici, con quelle risorse far partire l'installazione di impianti per le energie rinnovabili (non solo solare, ma anche agroenergie da residui e colture in terreni in rotazione e marginali), creando un circolo di costante reinvestimento a partire da tutti gli edifici pubblici che trascinerà con sè il privato. Per la prima fase basta affidarsi ad una ESCO. Gli pseudo verdi alleati della giunta lo mettono nel loro programma, ma anzi che farlo nei cinque anni che sono stati al governo della città, proprio con la delega sugli edifici pubblici, hanno preferito sperperare soldi pagandoi un "energy manager" che in realtà non ha fatto risparmiare un singolo kilowatt al comune.
    La Svezia lo ha deciso a livello di nazione, noi siamo convinti che ci siano già le tecniche disponibili per farlo anche a livello locale e molte municipalità su questo punto sono partite. I territori che si libereranno per primi dalla dipendenza non solo delle energie fossili, ma anche dall'obbligo di dipendere da grandi compagnie energetiche per la distribuzione, godranno di un vantaggio competitivo in termini economici notevolissimo, nel momento in cui petrolio e materie prime non rinnovabili torneranno a scarseggiare.
    Carpi può diventare un distretto delle agroenergie, perchè abbiamo ancora il terreno necessario e perchè siamo inseriti in un contesto produttivo, che opportunamente riqualificato, può ricavare notevoli vantaggi, con i materiali per la bioedilizia, con sviluppi per il settore meccanico, informatico e dell'oleodinamica, per quello della creazione di nuove reti elettriche intelligenti.
    Tutto questo ammesso che decidiamo di fare una politica di avanguardia, per un volta, anzichè aspettare e attardarci nel difendere settori "cotti" come l'edilizia tradizionale e il tessile, che tra cinque anni darà ancora meno posti di lavoro di quelli che ha ora e che sono già la metà di quelli che erano dieci anni fa.

    Insomma, se si legge la propaganda elettorale, siamo tutti amici dell'ambiente, vogliamo tutti il bene comune e la partecipazione e l'efficienza dell'amministrazione.
    La differenza sta nelle storie di persone e partiti, nelle posizioni che hanno assunto negli ultimi anni e in buona sintesi nella credibilità dei singoli.
    Le coalizione che mi sostiene ed io questi argomenti, sbagliati o giusti che si considerino, li abbiamo sostenuti pubblicamente da anni, non ci siamo convertiti all'ultima ora dopo aver passato una vita stipendiati dal partito (leggi Pivetti) e cerchiamo di dare un senso alle parole che diciamo (stop all'espansione edilizia non vuol dire costruire altri 280 appartmenti dietro la stazione, le "torri gemelle" all'autostrada, un nuovo ospedale, un nuovo stadio ecc. ecc.)

    Spero di essere stato esauriente e spero davvero che il nostro deficit in termini di organizzazione e risorse (non abbiamo quattro persone che lavorano a tempo pieno al nostro ufficio stampa come il candidato Campedelli, tanto per dare un esempio)ci consenta comunque di far circolare le nostre proposte.
    Come in questo caso.

    Ciao e Grazie
    Lorenzo

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  2. Ringrazio Marco per avere offerto questa piazza virtuale di confronto. Naturalmente non sfugge a nessuno che, pur avendo aperto il confronto, io gioco fuori casa. Non perchè non ritenga i temi "ambientali" strategici (e da Obama in poi ormai credo che la questione sia chiara a molti... e non perchè Obama abbia qualcosa da insegnare alla sinistra europea), ma perchè 1)le mie competenze (e il contributo che voglio portare in consiglio) sono relativi prevalentemente ad altri temi (pur correlati) 2) i temi proposti sono quelli delle liste che sostengono Lorenzo, ma il programma del PD, che si candida a governare Carpi con discrete possibilità di vittoria, deve necessariamente riguardare tutte le politiche locali (poi si piò dire: ambiente, ambiente, ambiente... ma allora io rispondo alla blair scuola, scuola, scuola e non ne usciamo più). Io poi non sono il portavoce del PD sull'ambiente e nemmeno il candiodato sindaco del PD (sono solo stato il coordinatore del Forum cultura) e dunque estenderei l'invito a partecipare alla discussione ad altri. Forse sarò apparso approssimativo, ma il mio ufficio stampa è composto da una sola persona a part time (io stesso, quando riesco a trovare 10 minuti di tempo)
    ciao e grazie
    Giovanni

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  3. Lorenzo Paluan22 aprile 2009 15:38

    Ciao Giovanni, scusa l'impeto, non intedevo "personalizzare" il dibattito, ho citato le tue risposte perchè è la base da cui è partito l'invito di Marco, paghi il fio di essere il primo ad aver avuto "l'ardire" di rispondere.
    Comunque, il volantino da cui siamo partiti per questo scambio, è per l'appunto un volantino, non il programma completo della lista nè della coalizione, che non è solo ambiente, ambiente, ambiente (anche se sono convinto che le politiche ambientali oggi e ancor di più in futuro, giochino e giocheranno un ruolo fondamentale su parecchi aspetti dell'economia e della qualità della vità di un territorio).

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  4. -ho visto la nota delle 9 domande, le risposte di taurasi e la replica di paluan
    -mi chiamo gian franco saetti, candidato pd per il consiglio comunale e componente del forum territorio-ambiente del pd
    -rispondo unicamente a mio nome, in quanto le linee programmatiche del candidato sindaco Campedelli sul tema territorio e ambiente sono state già rese note a fine marzo scorso
    -siamo in tanti a sognare il massimo per noi,e i nostri concittadini,per la nostra città, sperando che appaia anche bella, come lo è per noi, anche per i 'foresti'
    -ma il problema delle risorse, spesso non solo economiche, ma culturali-professionali-gestionali per la gestione del territorio e dell'ambiente più valida e corretta, rimane un elemento dirimente
    -ci vorrebbero 3-4 legislature, e non una sola \che è quella per la quale si vota il 6-7 giugno\, per realizzare le cose comprese nelle 9 domande
    -ma vediamo:

    1)-Stop immediato ad ogni espansione edilizia

    vero è che il territorio è una risorsa finita, l'espansione edilizia all'interno di un territorio non può essere lasciata in mano "al mercato" ma deve essere stabilito un limite chiaro oltre al quale non si sottrarrà altro spazio al terreno agricolo e al "verde",cose che normalmente fanno il prg, il psc, con i regolamenti urbanistici, edilizi, e con le indicazioni del poc ecc.ecc.nel quadro del ptcp e del piano territoriale regionale, che sta pur faticosamente arrivando ad approvazione (ma questi aspetti tecnici non devono essere ostacoli alla libera discussione)
    Ma dire ''che nei prossimi anni ci servirà per la nostra sostenibilità alimentare, ambientale e anche energetica''mi pare un po' velleitario, perchè se fossimo in grado di ausostenerci quasi in modo autarchico, i bisogni e le nostre vite sarebbero ben oltre la ''decrescita felice'' che molti teorizzano, come anche i rifiuti zero, ma bisogna essere seri e confrontarci con la realtà
    -poi possimao concordare che i 'modelli di sviluppo' vadano ripensati, ma non dimentichiamo che...il nostro paese non ha nemmeno festeggiato ufficialmente la giornata della terra il 22 aprile...
    -poi se si passa alle leggende metropolitane, tipo ''A Carpi in particolare, è stato costruito molto, in fretta e male'' è un argomento da bar, con tutta la stima per i bar, i\le baristi\e e gli avventori. In realtà siamo 67mila persone, e la città deve stare dietro, per le pianificazioni edilizie, dei servizi ecc. ecc.ai fabbisogni di tanti soggetti diversi, delle imprese, dello svago, e quanto può interessarci.Il nostro comune ha applicato dopo lunga gestazione e buona condivisione coi tecnici le nuove regole energetiche che non sono certo blande nè semplici, e i risultati arrivano già.
    anni in tantissime città italiane ed europee, Carpi le ha applicate l'anno scorso, a boom finito si potrebbe dire, e in modo blando.
    Il mercato immobiliare si sta fermando anche a causa della crisi, ma non dobbiamo dimenticare che molti concittadini hanno investito nel 'mattone' non solo per supplire ai crolli della borsa valori, ma soprattutto per migliorare la propria situazione abitativa, per i figli, per i genitori, qualcuno per 'affitto, e quindi è legittimo che vi siano sviluppi per quanto si ritenga utile e necessario a livello pianificatorio.Molti 'piccoli' forse hanno solo rimandato gli acquisti, e stanno forse rinegoziando i mutui usando le norme 'bersani', e non pare che ad oggi le situazioni siano eccezionali qui da noi, ma speriamo che l'economia migliori (concordo poi che il pil non sia la misura giusta dello stato di benessere di un paese, ma questo discorso portrebbe lonatano)
    Il fatto che il pd abbia nel programma nuovo ospedale, nuovo stadio, campus della moda, nuova sede comunale... significa semplicemente che si interpretano i bisogni della collettività comparando e pesando gli effetti delle proposte, come deve fare una pubblica amministrazione seria.

    2)Abbattimento delle tariffe comunali per chi è stato espulso dal mondo del lavoro
    -è un tema che credo sia in via di soluzione e poco importa chi l'abbia proposto per primo, direi, basta andare incontro alle esigenze di chi sta veramente male


    3) Acqua, gas e rifiuti (AIMAG) al 100% in mano pubblica;
    Su questo punto credo che le aziende siano fatte per compiere i loro doveri statutari, e poco importa chi abbia la maggioranza o addirittura il 100% pubblico (sono tanti i carrozzoni pubblici...) ma occorre che siano ben gestite, siano innovative, trattino il personale secondo i contratti, affidino appalti nella trasparenza ad imprese serie, siano ben regolate e controllate dal pubblico, in questo caso Ato, ma soprattutto consulte degli utenti e utenti stessi, oltre che associazioni di utenti, che siano cittadini o aziende.Le tariffe e le regole di gestione sono affidate ad un controllo reale, fino all'autorità nazionale, e quindi credo che il tema non sia 'privatizzazione', ma buona gestione, e basta, senza che le aziende di gestione diventino autoreferenti o baracconi clientelari... E' poi un falso storico quello che si dice ''E in nessuna delle privatizzazioni, parziali o totali, viste fino ad oggi, c'è stato un miglioramento del rapporto qualità dei servizi/tariffe, perchè non è questo l'obiettivo di un investitore privato.'', ci sono fior di esempi, pochi se si vuole, ma tenedo conto degli investimenti necessari gli effetti possono non essere negativi come si vuole far credere, cioè per intenderci avere dentro aimag uno o più privati al 49%, o in prospettiva anche di più, non è avere il diavolo in casa!! Molti privati hanno dimostrato, e mettiamo anche enia parma, ed hera fra questi, che si fanno affari abche offrendo ai clienti il raffrescamento estivo e il riscaldamento invernale con il teleriscaldamento, con la geotermia, con gli sfridi di calore anche dei tanto vituperati ma indispensabili inceneritori, sempre se ben progettati, costruiti e gestiti, come terminali di quel che resta dopo efficaci raccolte differenziate. Per gli aspetti di risparmio energetico è chiaro che vanno individuate forme contrattuali nuove e concrete in modo che l'utile aziendale non venga dal (ormai piccolo)margine al mc sulla vendita del gas, ma sui servizi forniti, e si può fare anche con un'aimag dove i comuni hanno ''solo'' il 51%


    4) Sviluppo della tratta ferroviaria Carpi-Modena in una rapida Metropolitana di superficie;
    -non sono un tecnico dei trasporti, ma un semplice pendolare carpi-modena-bologan tutti i giorni andata e ritorno; il doppio binario aiuterebbe, ma con corse cadenzate, come il gigetto di sassuolo, si potrebbe avere una corsa ogni 20-30 minuti nelle 2 direzioni, ma avendo costi gestionali altini e da sostenere come pubblico, dato che gli utenti più di tanto non possono crescere e il biglietto nemmeno. Certo che una atcm dove la fer è socia e quindi in grado di rendere più 'efficace' la gestione attuale ffss potrebbe essere un tentativo da perseguire (ricordo che per comprare dalla società immobiliare il capannone dietro la stazione, il comune per quasi 3 anni non ha potuto individuare in ffss il soggetto munito dei poteri di firma ...)ma lavoriamoci insieme!!

    5) Obiettivo zero rifiuti e progressiva riduzione della tariffa per i cittadini
    -l'opzione rifiuti zero vera non esiste, ci sarà sempre qualcosa, poco o tanto a seconda di come la produzione dei beni e la loro distribuzione si muovono, a residuare da smaltire, in discarica o inceneritore, e non lo dico solo io, ma anche i paesi europei e non solo che sono più avanti
    -il porta a porta ce l'abbiamo, va sviluppato anche dove non l'abbiamo ancora, e occorre incentivare i cittadini anche per le 'piccole cose'(come ad es. il lavaggio dei contenitori per quelli che abitano in condominio, o le multe da elevare sempre ai condomini, o come evitare che chi ha comportamenti maleducati possa non essere sanzionato, ecc.ecc.); da lì, passare alla tariffa rifiuti puntuale significa sforzi notevoli per pesature, o sacchi con codice a barre, o altre diavolerie, che anche i nostri cugini altoatesini, o veneti, o dell'area milanese, hanno usato e stanno anche in parte abbandonando, ma non dobbiamo fermarci e usare la fantasia in modo applicabile
    -ma per avere un vero recupero dei materiali raccolti in modo differenziato, occorre che il rifiuto sia 'pulito' e servono impianti di trattamento come si deve (in regione, come anche nel resto del nord italia, purtoppo gli scarti post raccolta diff.ta sono pari al 10-12%, e questo va evitato se si vuole avvicinare la riduzione dei rifiuti...ma occorre lavorare alla fonte, e cioè comprare detersivi alla spina e usarne pochi, ridurre gli imballi, convincere i produttori e la distribuzione che fa risparmiare anche loro... e poi, se mi è consentito, basta resistere e ''(i famosi e famigerati CIP6)'' finiranno, dato che ormai sono solo sugli inceneritori delle aree commissariate del centro sud.


    6) Una rete di piste ciclabili sicura e veramente alternativa all'auto;
    -ci si sta lavorando, credo che nell'arco della prossima legislatura sarà possibile 'avvicinare' l'obiettivo posto dalla domanda, dando però priorità ai percorsi in modo da poter avere il modo di scalettare nel tempo gli interventi
    -ma senza dimenticare pedoni e podisti, che hanno analoghi diritti...


    7) Accesso ad Internet veloce garantito su tutto il territorio, frazioni comprese
    -tutte le soluzioni, compreso il via satellite, il wi-fi, il wi-max e soprattutto il wireless libero in alcune zone da ampliare non solo in centro città, sono temi su cui impegnarci; dobbiamo sconfiggere il 'digital divide' nel mondo, a carpi non deve esistere (anche se non tutto sarà sulla rete, e il virtuale non deve farci dimenticare che abbiamo bisogno di migliorare i rapporti umani e civici fra la gente...)




    8) Creazione di una grande area verde urbana, polmone della città;
    -per avere un parco vero, precisando che ogni fascia verde deve avere la sua dignità, il suo uso, una buona manutenzione ..., credo che occorra puntare su aree a cavallo di via guastalla, vechio progetto di verde sportivo, noto come 'progetto albatros', ma le idee di salvaguardia del verde urbano, e della sua connessione col verde agricolo, deve essere un obiettivo condiviso anche per garantire il 'fuori città', per il pregio che le aree esterne della nostra città hanno sotto tutti i punti di vista

    9) Autonomia energetica del territorio comunale entro 15 anni, sfruttando solo fonti di energia rinnovabili.
    -usare solo energie rinnovabili, senza voler pensare ad aspetti che abbiano a che fare con la combustione di biomasse (immagino bene?) può essre velleitario; infatti puntare sull'eolico a carpi è difficile, e allora rimane solare termico-fotovoltaico, digestione anaerobica ma senza usare coltivazioni ad hoc per evitare troppe necessità idroesigenti, dato che abbiamo poca acqua..., e altri usi dello scarto agrozootecnico ...ma certo che partirem dal settore pubblico, edifici comunali, palestre, ecc., e usando tutte le possibili forme di finanziamento che anche a livello nazionale esistono, senza dimenticare forme come le 'energy saving companies, cioè esco' a, perchè la vera energia rinnovabile è quella che risparmiamo!!! Circa il ruolo di emnergy manager, come anche di mobility manager, senz'altro c'è bisogno di mettere a regime e far diventare il 'pane quotidiano' le cose che ne derivano per noi tutti
    -insomma le nuove energie dovranno garantire sviluppo da affiancare a quello che -tutti ci augura- anche i settori economici più maturi e direi 'tradizionali' per carpi, nell'innovazione continua che finora siamo stati in grado manifestare nel tempo
    ---tutto ciò senza intenti diversi da quelli che siano meramente 'costruttivi' per il futuro della comunità carpigiana...
    Nota a cura di Gian Franco Saetti

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  5. Gentile Gian Franco Saetti,
    rispondo sinteticamente alla Sua nutrita disamina ferma restando la disponibilità a chiarire meglio se necessario:
    - "...per alcuni obiettivi ci vorrebbero 3/4 legislature...", vero, vedi il caso dell'autonomia energetica in 15 anni, ma se non si comincia mai non ne basteranno nemmeno dieci di legislature;
    - dire che a Carpi si sia costruito molto, in fretta e male "...sia una leggenda metropolitana..." è molto rappresentativo della enorme differenza di sensibilità tra le persone della nostra lista e la Sua. Devo dedurne che davanti all'Ecomostro di Cibeno, ai formicai di via Spinelli, o al sovrappasso ferroviario di Fossoli la Vostra reazione sia di un plauso giusto e meritorio a chi ha lavorato per il nostro bene. Liberissimi di pensarlo, ma non dite che tutto questo cemento ha contribuito a migliorare la vita ai cittadini; la situazione odierna è lo specchio del fallimento della pianificazione del PD: mercato saturo e problema casa inevaso.
    - La conosco per persona seria e professionale, Lei sa benissimo che le grandi opere come un nuovo ospedale o sono giustificate da un'analisi costi/benefici che espliciti quali vantaggi ricaverebbe la collettività da spese così ingenti o sono solo sparate elettorali (se non promesse pubbliche di favori a soggetti privati ben precisi). Allora, se queste analisi le avete fatte, pubblicatele e ci confrontiamo su quelle, altrimenti non si abbassi a queste berlusconate di quarta mano.
    - su Aimag Lei dice che ci sono anche esempi virtuosi di partecipazioni pubblico/private ma, diobono, ce ne volete dire almeno uno di questi casi virtuosi? Anzi no, ormai è inutile, troppo tardi, perchè l'unico candidato all'acquisto è rimasto Hera, che non è certamente tra quei rari casi.
    - sostenere che l'opzione "rifiuti zero" non esiste ormai equivale a dire che è il sole a girare intorno alla terra. Mi rendo che il PD sui rifiuti ha ben altre necessità (cioè quelle di trovare abbastanza rifiuti per alimentare tutti gli inceneritori che sta costruendo o potenziando) ma ormai ci sono città e regioni di tutto il mondo che si organizzano per quell'obiettivo. Varese, Monza, Novara, Treviso, Asti, con la raccolta domiciliare differenziano l'85% dei rifiuti, da anni fanno pagare di più a chi differenzia meno e la loro bolletta è più bassa della nostra, saranno mica più furbi di noi! Per quanto riguarda il residuo che, come dice Lei "ci sarà sempre", dovrebbe sapere che a Vedelago (TV) funziona un impianto che recupera anche quella frazione senza alcuna combustione.
    - dire che sulle piste ciclabili "ci si sta lavorando" manifesta proprio quel velleitarismo che in premessa aveva detto di respingere. Chi ha amministrato da sempre questa città deve essere valutato sui risultati e non sulle promesse. Io ci vado in bici, coi miei bimbi, sui Vostri maledetti spezzoni di pseudo-ciclabili, chi le progetta no, nemmeno chi amministra.
    - Sul polmone pubblico di Carpi, infine, vedo che non apprezzate la nostra proposta di dislocazione, sarà mica che CMB ha già comprato quei terreni?
    Saluti cordiali,
    Roberto Galantini

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  6. IL DIBATTITO SI TRASFERISCE SU
    http://carpizeronove.blogspot.com/

    CHIEDO A TUTTI DI NON INSERIRE PIU' COMMENTI QUI E DI VERIFICARE CHE I LORO COMMENTI SIANO STATI CORRETTAMENTE RIPORTATI NELLA NUOVA PIATTAFORMA.

    GRAZIE.

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