domenica 11 ottobre 2009

Malafede (1)

Oggi i bimbi hanno iniziato il loro cammino di scout, rispettivamente come castorino e come lupetto. Oggi hanno partecipato alla messa di gruppo, era molto tempo che non andavano a messa anzi Fede non c'è praticamente mai andato.
Tra l'altro la messa di oggi è durata più del solito e temevo che avrebbe segnato un po' negativamente la loro prima esperienza.
Invece per tutta la giornata nessun commento su quella parte della mattinata.
Ad ora di cena a Franci è tornata improvvisamente in mente l'omelia e l'insegnamento che ne aveva tratto.

F. "Sai mamma che ha detto Don Roberto che nessuno può essere buono"
M. "Cioè?"
F. "Che anche il più buono di tutti pecca almeno sette volte al giorno..."
M. "E quindi?"
F. "Quindi mi arrendo ... tanto è impossibile essere buoni!"

E io che le avevo detto "Tranquilla... tanto ... male non gli fà!"

venerdì 4 settembre 2009

Politici "onesti"

É da rubrica "incredibile ma vero" ma è anche sintomatico: quello che la gente chiede, ormai, ai politici è soprattutto che siano onesti!

Josko Risa è il nuovo sindaco della cittadina croata di Prolozac.
Ha vinto le elezioni presentandosi con lo slogan: "Tutto per me. Niente per voi". "I politici ci fregano comunque", ha dichiarato Ivan Vjisnic, 57 anni, "almeno Josko lo ammette". (Internazionale)
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mercoledì 19 agosto 2009

Le dimensioni contano eccome!

Non ricordo chi ha detto che "il cervello è il più importante organo sessuale". Ma so che è una frase che abbiamo usato spesso noi strenui difensori della scarsa importanza delle dimensioni.

Ancora più espliciti i detti "il vino buono sta nella botte piccola" o, in dialetto carpigiano, "roba 'cina, roba fina".

Ora però gli scienziati che studiano gli uccelli hanno messo la parola fine a questa ipocrita diatriba.

Big brains are 'more sexy' in the avian world.
Male bowerbirds that show superior intelligence are more sexually attractive to female birds, scientists discover.
(http://news.bbc.co.uk/go/rss/-/earth/hi/earth_news/newsid_8205000/8205088.stm)


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Quasi quasi mi faccio una canna!

WASHINGTON (Reuters) - Tobacco plants might yield a cheap and easy-to-administer vaccine against a pesky stomach virus called norovirus, U.S. researchers reported on Tuesday.
http://feeds.reuters.com/~r/reuters/scienceNews/~3/Gds1QGrr8HI/idUSTRE57H6IM20090819

LONDON (Reuters) - Chemicals in cannabis have been found to stop prostate cancer cells from growing in the laboratory, suggesting that cannabis-based medicines could one day help fight the disease, scientists said Wednesday.
http://feeds.reuters.com/~r/reuters/scienceNews/~3/bjZ8BS6toVw/idUSTRE57I02Z20090819
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Morte "naturale" ed altre trappole

Ieri l'altro ho comprato il libro Buoni genitori di Chiara Lalli (storie di mamme e papà gay) e sono stato attratto immediatamente dal capitolo intitolato La trappola del naturale.

Poi, ieri sera, parlando di nonne tenute in vita "contro natura" per 5/6 anni solo grazie ad un sondino o al battito di un pacemaker, mi è tornata in mente una scena che ho vissuto non molto tempo fa. Una figlia non più giovane nemmeno lei che, in lacrime, mi mostrava il divano letto in cui aveva dormito negli ultimi sette anni nella cameretta dove "giaceva" la madre otta/novantenne priva di una qualsiasi attività che possa essere considerata Vita. Nessuna badante, nessuna assistente sociale, solo lei, mi diceva, aveva la pazienza di inboccarla per un'ora e mezza ad ogni pasto con un cucchiaino di caffè perchè non rigurgitasse. E solo suo marito, aggiunse, aveva la pazienza di aspettarla da sette anni nella loro stanza a piano di sopra.
Rivivendo quella scena ho pensato che mai in tutta la mia vita professionale una sola iniezione avrebbe potuto salvare tante vite!

Oggi ho letto che nel sesto capitolo di La Pelle, Curzio Malaparte accompagna l'esercito americano nella sua marcia verso Roma. Un soldato viene gravemente ferito: ha il ventre squarciato, gli intestini che colano sulle gambe. Il sergente insiste perchè sia trasportato in ospedale. Malaparte vi si oppone con forza: l'ospedale è lontano, il viaggio in jeep sarebbe lungo e fonte di sofferenze per il soldato; bisogna tenerlo lì dov'è e lasciarlo morire senza che ne abbia consapevolezza. Alla fine il soldato muore e il sergente sferra a Malaparte un pugno in piena faccia: "É morto per colpa vostra, nel fango, come una bestia." Arriva il medico e, constatata la morte del soldato, stringe la mano a Malaparte: "Vi ringrazio per sua madre". (Milan Kundera, Un incontro)

Che trappola, davvero, il naturale!
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